Tra le curve della coperta si fa stretta la notte,

nel sonno mi stringe e non emana calore.

Sogno, allora, di raggiungere ignote galassie

traboccanti d’inchiostro, di quella linfa

che è il sangue e il sapore della mia poesia

ché qui, sulla Terra, si scontano persino i sorrisi.

Con la poesia cerco di scacciare la zizzania,

l’ipocrisia di chi parla d’amore e poi vomita

schegge di vetro a slabbrare distese di pace.

Caterina Alagna